| Dall'orso Knut al polpo Paul, ecco come gli zoo tedeschi fanno marketing.. |
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| Scritto da Dani | |||||||
| Sabato 17 Luglio 2010 14:53 | |||||||
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Potremmo definirlo zoo-marketing alla tedesca, incominciato con la storia dell'orsetto polare Knut (foto), abbandonato dalla madre, ma salvato (contro la legge di natura) dallo zoo di Berlino che lo fece diventare una star mediatica capace di macinare milioni e milioni di euro (con tanto di liti giudiziarie fra zoo), fino al polpo Paul dell'acquario di Oberhausen, il polpo indovino e divinatore. Così gli zoo e acquari di Germania sbarcano il lunario, attirano pubblico, investitori, sponsor e investimenti. Esattamente ciò che dovrebbe fare il settore dei Beni culturali in Italia per evitare di pesare eccessivamente sul bilancio pubblico. Certo, verrebbe da chiedersi a che prezzo questo risultato è stato ottenuto in Germania, visto che l'orsetto Knut, ormai diventato adulto, rischiò di impazzire, mentre almeno il polpo Paul è stato ritirato dal commercio.. ooooops.. mandato in vacanza (perenne? ne riparliamo fra due anni per Europei o per la prossima finale di Champions League.. Comunque sia permango contrario agli zoo e ai circhi con animali, che gli animali vengano lasciati liberi, sempre e comunque.
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| Ultimo aggiornamento ( Sabato 17 Luglio 2010 15:21 ) |



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